Catania: Extracomunitari tentano rapina a casa di un poliziotto,ferite da taglio per l’agente

Tentata rapina nella notte in casa di un poliziotto, ferite da taglio per l’agente
La vittima, accortasi della presenza dei due in casa, è riuscito a bloccarli riportando ferite da arma da taglio in tutto il corpo. Uno dei due extracomunitari è riuscito a fuggire, mentre l’altro è stato arrestato“

Tentata rapina nella notte in casa di un poliziotto, ferite da taglio per l’agente

Tentata rapina, nella notte, in un’abitazione di via Androne. Due extracomunitari, armati di taglierino, si sarebbero arrampicati fino al secondo piano per entrare nell’appartamento abitato da un poliziotto con la sua famiglia, la moglie e le due figlie.

L’agente, accortosi della presenza dei due intrusi in casa, è riuscito a bloccarli riportando ferite da arma da taglio in tutto il corpo. Come confermato dai carabinieri che sono intervenuti sul posto, uno dei due extracomunitari è riuscito a fuggire lanciandosi dal balcone, mentre l’altro è stato arrestato riportando delle ferite alla testa.

A rendere noto quanto accaduto è anche Giuseppe Coco, segretario provinciale del sindacato di polizia, con un post di solidarietà nei confronti del collega pubblicato sui social.

Catania Today

Diciotti, il pm: «Sulla nave quasi tutti malati di scabbia»

A bordo della nave Diciotti «ho constatato che sono quasi tutti affetti da scabbia. Una realtà devastante». Ma sulla vicenda non c’è nessuno scontro tra la magistratura e la politica. «Assolutamente no. Per fare un’ispezione era tecnicamente necessaria l’ apertura del fascicolo per sequestro di persona e arresto illegale.

Ma la valutazione tecnico giuridica e l’individuazione degli eventuali responsabili è complessa e mi riservo ogni ulteriore decisione da adottare dopo le indagini che ho delegato alla Guardia costiera». Lo dice, intervistato dal ‘Corriere della Serà. il procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio.

«La politica e l’alta amministrazione sono libere di prendere le scelte che ritengono opportune. Alla magistratura resta la valutazione giuridica di quanto avviene, su sfere e ambiti diversi – spiega – Ovviamente qualsiasi limitazione della libertà personale deve fare i conti con norme e regole della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo, della Costituzione, del Codice penale e del Codice di procedura penale. Non si scappa».

«Io non posso interferire nelle scelte operative dei ministri anche perché eventuali valutazioni penali sarebbero di competenza del Tribunale dai ministri – chiarisce ancora Patronaggio – Quindi, nessuna interferenza nei confronti della pmpolitica».

 

Il Messaggero

Morbillo, bimbo morto a Catania. In Sicilia la maggioranza delle infezioni dal 2018

Un bambino di 10 mesi è morto stamattina nell’ospedale Garibaldi di Catania per complicanze legate al morbillo. Era stato ricoverato ad Acireale trasferito da due giorni nel nosocomio del capoluogo etneo per l’aggravarsi delle condizioni respiratorie e cardiocircolatorie.

Il bambino è deceduto alle 10.15 nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Garibaldi-Centro di Catania, diretto dal dottore Sergio Pintaudi. Il piccolo era ricoverato nel reparto di pediatria dell’ospedale di Acireale perché affetto da morbillo, quando nel pomeriggio di due giorni fa le condizioni respiratorie e cardiocircolatorie si erano aggravate tanto da richiedere la necessità di un ricovero in Rianimazione. Il bimbo già sofferente per un difetto cardiaco era stato ricoverato dal 3 al 16 marzo scorsi nel reparto dia pediatria dell’ospedale Garibaldi-Nesima per una broncopolmonite e bronchiolite in presenza di un virus respiratorio sinciziale e da dove era stato dimesso migliorato con programmato di un controllo a distanza di 10 giorni.

– Medico,bimbo era piccolo per vaccino. Monito per altri

“Il tragico evento occorso al piccolo paziente, che non era nell’età da poter essere vaccinato e quindi ha contratto l’infezione da chi vaccinato non era, deve essere di monito affinché tutti capiscano che vaccinandosi, si protegge non solo se stessi ma tutta la comunità”. Lo afferma, contattato dall’ANSA, il dottore Sergio Pintaudi, direttore del reparto di rianimazione dell’ospedale Garibaldi-Centro di Catania dove stamattina è morto un bambino di 10 mesi per i postumi di un’infezione da morbillo. Nell’ospedale Garibaldi di Catania sono 218 i casi di morbillo diagnosticati, con due decessi Morbillo:medico,bimbo era piccolo per vaccino.Monito a altri

 Iss, 411 casi e 3 decessi nei primi due mesi 2018

Il morbillo e l’influenza “sono malattie considerate benevole ma in realtà non lo sono perchè su grandi masse di popolazione causano ogni anno migliaia di casi e tanti morti: solo nei primi due mesi del 2018, in Italia si sono già registrati due decessi”. A questi si aggiunge oggi il decesso del bimbo di 10 mesi a Catania. A sottolinearlo è  il presidente dell’Istituto superiore di Sanità (Iss), Walter Ricciardi.

Dal 1 gennaio al 28 febbraio 2018, segnala l’ultimo aggiornamento dell’Iss, 16 Regioni hanno segnalato al Sistema nazionale di sorveglianza integrata morbillo e rosolia 411 casi di morbillo, inclusi 2 decessi. Oltre l’80% dei casi è stato segnalato da 4 Regioni (Sicilia, Lazio, Calabria e Toscana). La Regione Sicilia ha riportato l’incidenza più elevata. L’età media è stata 25 anni. Il 91% circa dei casi era non vaccinato, e un ulteriore 4,5% aveva ricevuto solo una dose. Il 43% ha sviluppato almeno una complicanza, mentre oltre il 60% dei casi è stato ricoverato. Dall’inizio del 2018, sottolinea l’Iss, “sono decedute per morbillo due persone, non vaccinate, rispettivamente di 38 e 41 anni, entrambe per insufficienza respiratoria”. Nello stesso periodo sono stati segnalati 3 casi di rosolia.

C’è un caso Sicilia,1 malato su 2 a Catania

“In questo momento c’è in Sicilia una situazione acuta per il numero di casi di morbillo; c’è dunque un ‘caso Sicilia’ perchè proprio in questa regione si è avuta la maggioranza delle infezioni dall’inizio del 2018. Tuttavia, tutta l’Italia è a rischio”. Ad affermarlo all’ANSA è il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Walter Ricciardi, dopo il decesso di oggi a Catania di un bimbo di 10 mesi colpito dalla malattia. Proprio all’ospedale di Catania, dal 2018 si sono registrati 218 casi su un totale nazionale di 411.
 

Ansa

Notte da incubo nel catanese forti raffiche di vento

CATANIA – Nessuna allerta della Protezione Civile. Nessuna segnalazione per tutta la notte ai caselli. Una violenta burrasca si è abbattuta sui Comuni della provincia di Catania, in particolare Mascalucia, Gravina di Catania e Trecastagni, dove è scattato il black out energetico. Ad alcune imbarcazioni è stato consigliato di non rientrare in porto. Raffiche violentissime hanno spezzato alberi e rami e provocato danni ad alcune abitazioni.

ore 12:03 Numerose squadre di tecnici dell’Enel sono al lavoro per ripristinare disservizi che si sono registrati a ‘macchia di leopardo’ a Catania e provincia. Infatti l’erogazione dell’energia elettrica è stata interrotta per la caduta di alberi sulla rete di distribuzione. I paesi maggiormente colpiti sono Mascalucia, Viagrande, Pedara e Mascali. A rallentare i lavori anche le difficoltà per i tecnici, in alcuni casi, di raggiungere le zone dove si è verificata l’interruzione per il blocco delle strada d’accesso. Per liberarle sono al lavoro squadre dei vigili del fuoco.
ore 11:53 Conta dei danni ad Acireale. Il sindaco e la protezione civile locale, dopo una prima verifica, contano quattro pali della pubblica illuminazione abbattuti: in corso Italia, in piazza Francesco Patanè e nelle frazioni di Pennisi e Capo Mulini, dove si è registrata anche la caduta di un grosso albero. Le zone interessate sono state messe in sicurezza.

ore 11:32 E’ stata riaperta al traffico l’autostrada Catania-Messina, anche nel tratto Giarre-Fiumefreddo di Sicilia, che era stata chiusa per la caduta, dovuta al forte vento, di diversi alberi, compreso uno secolare che ha invaso la corsia di marcia, senza procurare danni a mezzi o persone. Resta chiuso il casello di Giarre della A18 per problemi di stabilità di un palo per l’energia elettrica. Un albero è da poco caduto subito dopo il casello di San Gregorio di Catania in direzione di Messina. Si viaggia su una corsia di emergenza. Sul posto è presente personale della polizia stradale di Catania che regola il traffico e tiene in sicurezza la zona, in attesa dell’intervento di tecnici e operai del Consorzio autostrade siciliane.

ore 11:30 Il vento ha spinto al centro della carreggiata alcuni cassonetti dei rifiuti lungo la Circonvallazione e in diverse piazze di Catania. Disagi in via Leucatia, nel quartiere residenziale Canalicchio, per un albero abbattuto che ha danneggiato i cavi elettrici. Difficoltà anche nelle zone tra Viagrande, Sant’Agata Li Battiati e Misterbianco, Mascalucia, Gravina di Catania e Trecastagni. “Causa forte vento, caduta alberi, rami e pericoli vari – ha scritto nella notte il sindaco di Battiati, Nunzio Rubino, sulla sua pagina Facebook -. Purtroppo anche un palo della pubblica illuminazione ma grazie alla segnalazione di concittadini ed all’intervento dei vigili del fuoco prontamente rimesso in sicurezza. Evitate di star fuori ore”.

ore 11:00 Entrata chiusa sulla A18 (Messina-Catania) a causa della presenza di alberi sulla carreggiata all’altezza dello svincolo per Giarre in direzione Catania.

ore 10:43 La sala operativa dei vigili del fuoco è in tilt per le numerosissime richieste di intervento: 180. Sul territorio etneo sono al lavoro le squadre dei Comandi di Caltanissetta, Enna, Messina e Palermo. Le zone più colpite dai danni della bufera di questa notte sono Trecastagni, Sant’Agata Li Battiati, Santa Venerina, Zafferana e Catania centro.

ore 10:30 La strada che congiunge Trecastagni a Monterosso è momentaneamente chiusa al traffico.

ore 10:15 Si registrano danni al Garibaldi Centro. “L’eccezionale vento di stanotte ha provocato danni, per fortuna, limitati alla struttura del Garibaldi-Centro. In particolare, un controsoffitto del reparto di Osservazione Breve Intensiva ha ceduto facendo cadere alcuni pannelli di cartongesso in un momento in cui non transitava nessuno. Non ha resistito alle intemperie del vento, purtroppo, anche un pino del cortile interno all’ospedale, in una delle zone non accessibili al pubblico”, scrivono i vertici del nosocomio. “La direzione sanitaria e l’Ufficio tecnico dell’azienda sono subito intervenuti ripristinando immediatamente, anche grazie al supporto delle squadre di emergenza, l’ordinaria fruibilità dei servizi”, si legge. “Il Direttore Generale dell’Arnas, dottor Giorgio Santonocito, rammaricato per la perdita dell’albero secolare che caratterizzava l’ingresso del nosocomio, ha espresso il suo apprezzamento a quanti si sono prodigati per l’immediato intervento – si legge nella nota- che ha consentito di non intralciare le attività sanitarie, in questi giorni ingolfate da un massiccio afflusso di pazienti a causa della diffusa sindrome influenzale di questa stagione.

ore 10:06 Disagi anche a Fontanarossa. Due voli in partenza sono stati dirottati all’aeroporto di Comiso (Ryanair per Bergamo delle 8:45 e quello diretto a Milano Malpensa delle 9:20). E’ stato invece cancellato il volo Ryanair delle 8: 45 diretto a Pisa. Problemi anche per quelli in arrivo: sono stati dirottati a Comiso il volo Ryanair proveniente da Bergamo che avrebbe dovuto toccare terra alle 8:20 e il Milano Malpensa delle 8:55 (orario di atterraggio). E’ atterrato a Lamezia Terme il volo Catania-Pisa di Ryanair delle 8:30.

ore 9:07 Decine e decine di interventi sono stati effettuati nella notte dai vigili del fuoco. Si contano numerosi pali della luce e telefonici divelti dal vento in giro per la provincia: Mascalucia, Acireale, Sant’Agata Li Battiati. Svariati interventi hanno riguardato gli ascensori bloccati come a Riposto e ad Acireale. A Pedara, in via Vecchio Pino, i vigili sono intervenuti per il crollo di una tettoia all’interno di un’abitazione. Anche a Sant’Agata Li Battiati i pompieri sono intervenuti a causa del crollo di un tetto. In paese, inoltre, ai vigili è stato segnalato un cartellone pericolante in via Loiacono. Le squadre dei pompieri sono inoltre intervenute per una fuga di gas in via San Gregorio a Mascalucia.

ore 9.02 Alcuni cittadini hanno creato un varco sull’autostrada Messina – Catania rimuovendo all’altezza di Giarre un pino secolare alto circa 20 metri che si è abbattuto intorno alle 4.30 della notte sulla carreggiata. Insieme ai cittadini, anche alcuni agenti della polizia


ore 5.00 In Via Curria si è sradicato palo della luce (segnalazione di Crystal Spada).

Un palo della luce è caduto a S.Agata li Battiati (foto della lettrice Martina Calabrò)

ore 4.00 Un palo della luce è caduto su un’auto a Sant’Agata li Battiati, alcune strade sono bloccate dalla presenza di lamiere

Auto travolta dalla copertura di un’abitazione a Lineri

ore 3.30Numerosi danni alle abitazioni e alle autovetture a Lineri (foto del lettore Fabio La Spina)
 
ore 2.00 Via Braille, cade albero sulla carreggiata

ore 1.35 Alberi sulla carreggiata nel tratto compreso tra Messina e Giarre in entrambe le direzioni.

Omicidio al centro accoglienza di Catania 26 enne uccisa

Omicidio al Cara di Mineo, uccisa una nigeriana

Una nigeriana di 26 anni è stata uccisa con un colpo di arma appuntita alla gola nel suo alloggio nel Centro accoglienza richiedenti asilo di Mineo. La donna si chiamava Francis Miracle ed era ospite della struttura dal dicembre del 2016.

L’ipotesi più accreditata è quella dell’omicidio al culmine di una lite. Il corpo è senza vita è stato trovato nel suo alloggio dove gli investigatori hanno anche sequestrato un coltello insanguinato.

Sul posto, per i rilievi del caso e le indagini, la polizia con personale della squadra mobile della Questura di Catania e del commissariato di Caltagirone. Proprio gli agenti avrebbero sentito anche due bambini di sei e sette anni, che sarebbero i figli della vittima e che non hanno però assistito al delitto

La polizia sta vagliando anche la posizione del compagno di Francis Miracle, padre di entrambi i bambini. L’uomo, che non è indagato e che viene cercato per essere sentito come persona informata sui fatti, è attualmente irreperibile. Il nigeriano, che non vive in Sicilia, era arrivato da poco al Cara di Mineo, probabilmente con l’intenzione di portare via la famiglia, ma la donna, che era in attesa del riconoscimento di rifugiata politica, si sarebbe rifiutata.

 

Controlli delle forze dell’ordine sono in corso a fermate di bus e nelle stazioni ferroviarie di Catania e provincia.

 

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Abusava sessualmente di minori di anni 14,arrestato sacerdote a Catania

Abusava dei minori di 14 anni arrestato sacerdote a Catania

Misura di custodia cautelare in carcere nei confronti di un sacerdote, Padre Pio Guidolin, esercente il suo ministero presso una parrocchia di Santa Croce del Villaggio Sant’Agata, per violenza sessuale aggravata su minori. Le indagini hanno infatti consentito di accertare che, sin dal 2014, il sacerdote, sfruttando il suo ruolo e approfittando della condizione di particolare fragilità di diversi ragazzini (minori degli anni 14), provati da vicende personali che li avevano turbati, li aveva costretti a subire e compiere atti sessuali, cospargendoli con l’olio santo (prelevato dai locali della Chiesa), ammantando i suoi gesti di una valenza spirituale e proponendoli ai minori quali “atti purificatori”, in grado di lenire le loro sofferenze interiori.

Fino a quando uno dei minori ha opposto resistenza rispetto alle azioni del sacerdote, rivelando gli abusi subiti negli anni. E’ stato poi isolato dalla comunità di fedeli ed accusato di asserzioni calunniose nei confronti del religioso.

Nel corso delle indagini, inoltre, è emerso come il sacerdote, al fine di esercitare pressione psicologica nei confronti dei genitori dei minori abusati (determinatisi a denunciare i fatti), abbia altresì millantato la possibilità di far intervenire esponenti della criminalità organizzata etnea al fine di indurli a desistere. Uno dei genitori delle vittime è stato denunciato all’autorità giudiziaria per il reato di favoreggiamento personale in quanto, subito dopo che il figlio aveva reso sommarie informazioni all’Autorità giudiziaria, aveva contattato il sacerdote per avvertirlo delle indagini a suo carico.

 

La Curia etnea, dopo aver avuto contezza delle indagini in corso nei confronti di Padre Pio Guidolin, ha assunto nei suoi confronti alcuni provvedimenti cautelari (come, ad esempio, l’allontanamento dalla Parrocchia e la collocazione del religioso in altra sede, privo di funzioni) ed ha dato avvio ad un processo canonico da parte del Tribunale Ecclesiastico, allo stato pendente in grado di appello dinanzi alla Congregazione per la Dottrina della Fede, dopo la condanna in primo grado alla sanzione massima della riduzione allo stato laicale.

 

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Trovato cellulare in carcere a Speziale aperta un inchiesta

Speziale trovato in carcere col cellulare, la procura apre un’indagine

Antonino Speziale, detenuto nel carcere di Favignana per l’omicidio dell’ispettore Filippo Raciti è stato trovato in possesso di un telefono cellulare. Lo rende noto il Sindacato autonomo polizia penitenziaria, Sappe.

“Il rinvenimento è avvenuto – dice Donato Capece, segretario generale Sappe – grazie all’attenzione, allo scrupolo ed alla professionalità della polizia penitenziaria in servizio”.

“A nostro avviso – aggiunge – appaiono pertanto indispensabili, nei penitenziari per adulti e per minori, interventi immediati compresa la possibilità di schermare gli edifici per neutralizzare la possibilità di utilizzo di qualsiasi mezzo di comunicazione non consentito e quella di dotare tutti i reparti di polizia penitenziaria di appositi rilevatori di telefoni cellulari anche attraverso adeguati ed urgenti stanziamenti finanziari”.

A seguito dell’accaduto la Procura di Trapani ha deciso di aprire un’indagine per risalire a chi ha introdotto il cellulare nell’istituto penitenziario di Favignana.

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Catania: Cacciatore muore mentre insegue dei cinghiali

Cacciatore muore mentre insegue dei cinghiali: salma recuperata dai finanzieri

Era caduto in un profondo canalone sui monti peloritani: per lui non c’è stato nulla da fare

I militari del Soccorso Alpino della guardia di finanza di Nicolosi hanno recuperato a quota 1100 mt, in località Postoleone del Comune di Mandanici, il corpo di un cacciatore che nella mattinata di ieri, durante una battuta di caccia al cinghiale, era finito in un profondo canalone dopo essere stato travolto da una frana di sassi. Le fiamme gialle sono state allertate nella serata di ieri dalle unità del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico di Catania e dai Vigili del Fuoco che si trovavano in località Monte Cavallo per tentare il recupero della salma. Il recupero è avvenuto con l’utilizzo di corde e imbracature.

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Anziani trovati morti dai pompieri da giorni nessuna notizia

I pompieri hanno dovuto forzare l’ingresso dell’abitazione di via Torrisi, rinvenendo poi i cadaveri di Salvatore Torrisi e Nunzia Bisicchia nella stanza dove dormiva l’uomo, disabile. L’allarme era partito parroco del paese, Mario Camera, insospettito dal silenzio della coppia.

 

C’è voluto l’intervento dei vigili del fuoco del Distaccamento di Acireale per entrare nell’abitazione dove due anziani coniugi, Salvatore Torrisi e Nunzia Bisicchia, di 84 e 73 anni, sono stati rinvenuti senza vita nel primo pomeriggio di oggi. La coppia viveva a Stazzo, frazione marinara di Acireale, in via Torrisi. Marito e moglie sono stati trovati nella stanza dove dormiva l’uomo, disabile e pensionato dopo aver lavorato per anni da agricoltore.

Secondo quanto si è appreso, le forze dell’ordine hanno chiesto ai vigili del fuoco di entrare in azione dopo la segnalazione del parroco della frazione, don Mario Camera. L’uomo non avrebbe avuto loro notizie da lungo tempo, motivo per cui ha avvisato i carabinieri. Il sacerdote si era anche recato davanti l’abitazione, trovando porte e finestre sbarrate, come se in casa non ci fosse nessuno.

I militari della caserma di Acireale si sono portati sul posto e, una volta aperta l’abitazione, hanno compiuto tutti i rilievi del caso. Nessun segno di effrazione è stato scovato dai carabinieri. La morte dell’uomo, secondo i primi accertamenti, risalirebbe a tre giorni fa, seguita di qualche ora dalla morte della moglie. A Stazzo è giunta anche un’ambulanza del 118. Al momento non ci sarebbero indizi che farebbero escludere l’ipotesi della morte naturale per entrambi i coniugi.

 

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